Gli italiani hanno voglia di informazione sulla salute

13/10/2008 - 19:34

Gli italiani? Si informano spesso e volentieri su argomenti inerenti la salute, e per farlo prediligono televisione e Internet. Ma vorrebbero potere informarsi ancora di più e meglio. Sono i dati incoraggianti che emergono dalla ricerca “Popolazione italiana e modelli di assunzione delle informazioni sul farmaco” realizzata da Added Value Italia su un campione di 1000 cittadini rappresentativi della popolazione italiana nel mese di settembre 2008 e presentata nell’ambito del 63° Congresso Nazionale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) sul tema “L’informazione sul farmaco ai pazienti".

Il 41 per cento degli italiani si informa regolarmente sui temi di salute. Il 23 per cento della popolazione quando pensa di avere un problema di salute si informa “sempre o quasi sempre” prima di andare dal medico curante, un ulteriore 17 per cento si informa “saltuariamente” prima della visita medica. Sono principalmente donne (35-54 anni) e persone con scolarità medio-alta, che si informano regolarmente sui temi della salute attraverso Internet (32 per cento della popolazione), amici o parenti (28 per cento della popolazione), trasmissioni radiotelevisive (23 per cento della popolazione), leggendo quotidiani e inserti specializzati (17 per cento della popolazione).

La stragrande maggioranza della popolazione (70 per cento) vorrebbe più informazioni sul farmaco, soprattutto donne di 35-54 anni. Ben il 55 per cento di questa percentuale lo farebbe regolarmente a prescindere dai propri problemi medici, il 35 per cento dopo essere stato visitato dal medico e il 34 per cento prima della visita.

Giacomo Milillo, Segretario Nazionale di FIMMG, commenta: “I medici di famiglia hanno direttamente sperimentato negli ultimi anni una crescente domanda di informazione dei pazienti. Infatti, secondo i dati del nostro Centro Studi, il 92,2 per cento dei medici di famiglia ritiene che i pazienti oggi tendono a chiedere maggiori spiegazioni e a voler sapere di più sulle decisioni del medico che lo riguardano. E’ evidente, dunque, che i pazienti cercano, acquisiscono e fanno riferimento a una sempre maggiore quantità di informazioni sui farmaci e sulle terapie. Per i medici è importante che le fonti di tali informazioni siano qualitativamente selezionate in modo che il dialogo medico-paziente sia comunque orientato ad una maggiore compliance verso le terapie. Ecco perché noi sosteniamo l’importanza di trovare una soluzione efficace al problema dell’autorevolezza e della qualità delle fonti di informazione attraverso l’istituzione di un meccanismo di selezione e controllo pubblico”.

Fonte: 63° Congresso Nazionale FIMMG “L’informazione sul farmaco ai pazienti"

Roma 2008. david frati